• +351 8383006
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I Galgos, una razza da salvare


Sono tra i cani più maltrattati al mondo, tra corse e battute di caccia. Ma a Modena c'è un associazione che trova per loro delle vere famiglie

Ogni tanto, quando è in giro per Modena con uno dei suoi cinque cani, Elisa Manna si sente dire: "S'l'è mégher, s'l'è bròt", come è magro, come è brutto. Perché, racconta, il levriero piace o non piace. Per lei c'è stata "una scintilla" quando, una quindicina di anni fa, ha incontrato la sua Maya. Aveva appena comprato casa con il suo compagno, "e, prima ancora dei mobili, volevamo prendere un cane. Siamo andati al canile, e ho visto lei, una sfinge rossa che mi guardava in mezzo a tutta la "cagnara". Doveva venire per forza a casa con me".
Era una greyhound di cinque anni, arrivata dal cinodromo di Roma, dove i levrieri correvano fino a che non si facevano male e venivano dati in adozione. È così che Elisa ha contratto così la "levrierite": "È un animale molto mite, tranquillo, riservato, ha un grande spirito di adattamento. A dispetto di quel che si pensa, dormirebbe tutto il giorno, ha il divano nel Dna, corre quando è istigato. Non abbaia quasi mai, snobba gli altri cani. È quasi un gatto, è come avere un felino in casa". Dopo Maya, Elisa, assieme alla collega Chiara Ottolini, ha salvato altri cani da Roma e, quando il cinodromo è fallito, li hanno fatti adottare tutti. È nato così, grazie a loro, il Gaci, Greyhound Adopt Center Italy, il più grande gruppo europeo di adozioni di levrieri, che unisce alle loro nuove famiglie più di 350 animali all'anno.